L'articolo
della Nazione “Un progetto per sostenere i pazienti” descrive un progetto
molto interessante e innovativo per sostenere i pazienti che affrontano
l'esperienza della malattia tumorale, in particolare quelli che si trovano in
una situazione di fragilità. Il progetto "Mind in the Gap-Adolescenza e
resilienza" promosso dalla Salute Mentale Adulti della Valdichiana Aretina
offre ai giovani la possibilità di riconoscere e gestire le proprie emozioni
attraverso attività come alfabetizzazione emotiva, teatro, danza e trekking. Si
tratta di un approccio multidisciplinare e integrato che mira a rafforzare la
fiducia, l'autostima e la resilienza dei pazienti, coinvolgendo anche le loro
famiglie e il territorio. Penso che questo sia un esempio di best practice da
diffondere e replicare, perché dimostra come sia possibile creare una rete di
supporti assistenziali psicologici e sociali che vada oltre la cura medica e
che tenga conto delle esigenze e delle potenzialità di ogni persona. La resilienza è la capacità di riorganizzare positivamente la propria vita, senza
perdersi d'animo, dopo essere stati sottoposti ad eventi critici o traumatici.
Una persona resiliente ha un atteggiamento positivo, non resta paralizzata di
fronte alle avversità ma reagisce anche nelle condizioni peggiori, governando
le emozioni e vedendo il fallimento come una forma di feedback utile, da cui
imparare. La resilienza è una qualità che va coltivata e sviluppata lavorando
sul proprio mindset e sulle proprie risorse personali, relazionali e
ambientali. Non lasciare nessuno indietro è un principio fondamentale
dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che si propone di raggiungere 17
obiettivi globali per migliorare la qualità della vita di tutti gli esseri
umani, garantendo i diritti umani, la giustizia sociale, la parità di genere,
la protezione ambientale e la cooperazione internazionale. Non lasciare nessuno
indietro significa che nessun individuo o gruppo sociale deve essere escluso o
discriminato dal processo di sviluppo e dai suoi benefici, e che le politiche
pubbliche devono tener conto delle esigenze e delle vulnerabilità delle persone
più emarginate e svantaggiate. Complimenti agli ideatori e ai realizzatori di
questo progetto, che rappresenta una speranza e una risorsa per tanti giovani e
le loro famiglie. Il progetto si inserisce perfettamente nella visione della
resilienza e del non lasciare nessuno indietro, contribuendo a creare una
società più inclusiva, solidale e sostenibile.
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