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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

Lasciato Indietro:"Bambini Azzannati dai Cani di Casa: Un Richiamo all'Amore, alla Responsabilità e alla Consapevolezza"

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Nel cuore di Roma e Caltanisetta, due tragici episodi hanno scosso le nostre comunità, facendoci riflettere sulla fragile linea tra sicurezza e pericolo quando si tratta della convivenza tra bambini e cani domestici. Mentre riflettiamo su questi eventi, è cruciale esaminare non solo le circostanze dirette degli attacchi, ma anche i comportamenti subdoli e insensibili che contribuiscono a un ambiente poco sicuro e poco accogliente per tutti.

Una pratica sempre più diffusa è passeggiare il cane senza guinzaglio, mentre si è immersi nei cellulari. Questa forma di lasciare indietro, distrazione non solo mette a rischio la sicurezza del cane stesso, ma anche quella delle persone e degli altri animali intorno. Quando siamo troppo concentrati sui nostri schermi, perdiamo di vista ciò che accade intorno a noi, creando un ambiente potenzialmente pericoloso per tutti.
Inoltre, c'è la questione dell'abbandono delle feci raccolte durante le passeggiate. È un atto subdolo di maleducazione e mancanza di rispetto verso la comunità e verso gli stessi animali che amiamo. Raccogliere le feci del nostro cane è solo il primo passo; abbandonarle poco più avanti è un insulto alla civiltà e alla responsabilità che dovremmo avere come membri consapevoli della società.
Questi comportamenti, insieme agli attacchi dei cani domestici, ci ricordano l'importanza cruciale della consapevolezza, dell'amore e della responsabilità quando si tratta di interagire con i nostri amici a quattro zampe. L'interazione con un cane dovrebbe essere un momento di amore reciproco, di connessione e di rispetto. Dovremmo prenderci cura dei nostri animali domestici con la stessa dedizione e amore con cui vorremmo essere trattati, non lasciarli indietro.
È necessario un cambiamento culturale e comportamentale per garantire un ambiente sicuro e accogliente per tutti. 
Dobbiamo educare, sensibilizzare e applicare sanzioni a coloro che mettono a rischio la sicurezza degli altri a causa della loro indifferenza e maleducazione.
Unisciti a noi nell'affermare l'importanza di un'interazione consapevole, amorevole e responsabile con i nostri animali domestici e nella promozione di una cultura di rispetto reciproco, civiltà e amore per tutti gli esseri viventi. Solo attraverso il nostro impegno collettivo possiamo garantire un futuro più sicuro e luminoso per le generazioni a venire.

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