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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

Lasciato Indietro: Turlupinare: un verbo per vincere nella vita?

il gatto e la volpe
Ti sei mai sentito turlupinato da qualcuno? Se sì, probabilmente non ti è piaciuto. Ma se sei tu a turlupinare gli altri, allora potresti avere dei vantaggi? Turlupinare significa ingannare, beffare o imbrogliare qualcuno in modo sottile, facendo leva sulla sua ingenuità. È un’arte che richiede furbizia, astuzia e creatività.

Il termine ha origini francesi e si rifà al nome di un gruppo di eretici del XIV secolo, i turlupini, che erano famosi per scherzare sulle cose di religione e fare beffe di cattivo gusto. Da loro derivò il nome d’arte di un comico francese del XVII secolo, Turlupin, che era noto per le sue burle piene di ingegno e la sua abilità nel raggirare le persone.

Oggi, turlupinare è un verbo che può essere usato in vari contesti, sia reali che virtuali. Puoi turlupinare i tuoi amici, i tuoi colleghi, i tuoi clienti, i tuoi nemici. Puoi turlupinare tramite televisione, internet, telefono, social media. Puoi turlupinare per divertimento, per vendetta, per profitto, per potere.

Ma perché turlupinare? Quali sono i benefici di questa pratica? Secondo alcune statistiche, turlupinare può portare a:

  • Maggiore autostima: chi turlupina si sente più intelligente, più abile e più sicuro di sé rispetto a chi viene turlupinato.
  • Maggiore successo: chi turlupina riesce a ottenere più facilmente ciò che vuole, sia che si tratti di soldi, di fama, di amore o di altro.
  • Maggiore divertimento: chi turlupina prova una sensazione di piacere e di soddisfazione nel vedere la reazione di chi viene turlupinato, che può essere di stupore, di rabbia, di vergogna o di altro.

Insomma, turlupinare è sinonimo di lasciare indietro gli altri, di avere un vantaggio competitivo, di essere un passo avanti. Turlupinare è un modo per vincere nella vita?

Non proprio. Turlupinare ha anche dei costi, sia per chi turlupina che per chi viene turlupinato. Turlupinare può avere delle conseguenze negative, sia a livello materiale che psicologico. Turlupinare può danneggiare la fiducia, la reputazione, la relazione con gli altri. Turlupinare può essere pericoloso, se si turlupina la persona sbagliata o se si viene scoperti.

A livello psicologico, turlupinare può provocare un danno alla persona che viene turlupinata, che può sperimentare sentimenti di frustrazione, rabbia, tristezza, vergogna, senso di colpa, impotenza, isolamento. Questi stati emotivi possono avere ripercussioni sulla salute mentale e fisica della vittima, che può sviluppare disturbi come ansia, depressione, stress post-traumatico, insonnia, disturbi alimentari, dipendenze.

Ma anche chi turlupina non è immune da sofferenze psicologiche. Turlupinare può essere il sintomo di un disturbo narcisistico di personalità, che si caratterizza da un senso esagerato di grandiosità, un bisogno eccessivo di ammirazione e una mancanza di empatia verso gli altri

Il narcisista turlupinatore ha una bassa autostima e una profonda insicurezza, che cerca di nascondere con un atteggiamento arrogante, manipolatore e sfruttatore. Il narcisista turlupinatore non è in grado di stabilire relazioni autentiche e durature con gli altri, ma si serve di loro come oggetti per il proprio piacere o vantaggio. Il narcisista turlupinatore non è felice, ma vive in un’illusione di onnipotenza e perfezione, che può essere facilmente infranta da qualsiasi critica o minaccia al suo ego.

A livello sociale, turlupinare può avere delle ripercussioni negative sulla convivenza civile e sulla democrazia. Turlupinare può essere usato come strumento di propaganda, disinformazione, manipolazione, corruzione, estorsione, truffa, frode, inganno. Turlupinare può essere usato per diffondere false notizie, creare panico, alimentare odio, seminare divisione, influenzare le opinioni, condizionare le scelte, sottrarre risorse, violare diritti, abusare di potere. Turlupinare può essere usato per fini politici (agenda elettorale), economici (truffe), religiosi (sette), ideologici (estremismo), personali (carriera, potere bramosia).

Turlupinare, quindi, non è un verbo innocuo, ma una pratica dannosa, per sé e per gli altri. Turlupinare non è etico, ma immorale. Turlupinare non è intelligente, ma stupido. Turlupinare non è un modo per vincere nella vita, ma per perderla.

E tu, sei un turlupinatore o un turlupinato? Come ti comporti quando turlupini o quando vieni turlupinato? Raccontaci la tua esperienza nei commenti. E se ti è piaciuto questo post, condividilo con i tuoi amici. Ma attenzione: potrebbero turlupinarti!

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