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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

Denuncia e Sensibilizzazione: Il Pericolo delle Challenge sui Social Media

Nel mio racconto, "Lasciato Indietro", esploro le complesse dinamiche dell'era digitale, dove i social media dominano le nostre vite. Un fenomeno particolarmente allarmante è la crescente tendenza di considerare gli smartphone non solo come strumenti di comunicazione, ma come simboli di status sociale, tanto da diventare il regalo prediletto per eventi significativi come la prima comunione. A soli 10 anni, i bambini si ritrovano immersi in un mondo virtuale che li distoglie dalla realtà, privandoli dell'innocenza e della semplicità caratteristiche dell'infanzia. Il mio racconto si propone di essere un campanello d'allarme, un invito a riflettere sull'impatto che queste abitudini possono avere sullo sviluppo emotivo e sociale dei più giovani. 🚨 Attenzione Genitori e Giovani: Le challenge sui social media stanno diventando sempre più pericolose, con tragiche conseguenze. È essenziale essere consapevoli dei rischi e agire con prudenza. 📈 Statistiche Allarmanti: Studi hanno mostrato che centinaia di giovani hanno perso la vita partecipando a challenge estreme. Queste non sono semplici "prove di coraggio" ma possono portare a conseguenze fatali. 🧠 Maturità Cerebrale:  Il cervello degli adolescenti è ancora in sviluppo, e l'uso eccessivo dei social media può influenzare negativamente le loro capacità cognitive e decisionali. Dobbiamo proteggere i nostri giovani limitando l'accesso a queste piattaforme fino a quando non sono pienamente capaci di valutare i rischi.🔍 Educare e Proteggere: Insegniamo ai nostri figli a riconoscere e resistere alle pressioni sociali online. Promuoviamo un uso consapevole di Internet e forniamo loro gli strumenti per navigare in sicurezza.🤝 Uniamoci: È il momento di agire. Condividete questo messaggio, parlatene con amici e familiari, e lavoriamo insieme per creare un ambiente online più sicuro per tutti.

Statistiche sui decessi legati alle challenge sui social media

- Un report del 2019 ha rivelato che in 6 anni, 259 persone sono morte nel mondo cercando di scattarsi un selfie in situazioni estreme o pericolose³. Più del 70% delle vittime erano giovani sotto i 30 anni.

Impatto psicologico dei social media e delle challenge:

- Le challenge sui social media possono avere un impatto significativo sull'autostima e sull'immagine di sé degli adolescenti. La pressione sociale e il desiderio di dimostrare coraggio possono spingere gli adolescenti a intraprendere queste sfide pericolose.

- Gli adolescenti possono essere particolarmente sensibili alla "vergogna sociale", rendendoli più suscettibili a cedere alle sfide proposte sui social media.

Età di maturità cerebrale e accesso a internet:

- Studi indicano che l'uso di Internet può avere effetti acuti e sostenuti sullo sviluppo cerebrale e sulle capacità cognitive, in particolare su quelle attentive, mnestiche e sulle interazioni sociali⁵.

- Il cervello raggiunge diverse fasi di maturità a età diverse, con alcune abilità che migliorano anche dopo i 20 anni.

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