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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

Meno Cellulari e Più Trapani: Una Generazione da Proteggere

Riscoprire il valore della manualità e limitare l’uso precoce della tecnologia.

"La tecnologia è una ser
va utile, ma un padrone pericoloso." – Christian Lous Lange

Ringrazio l’editoriale Doppiozero per l’articolo "Meno Cellulari e Più Trapani", che ha colto un tema che mi sta molto a cuore e che tratto ampiamente nel mio romanzo autobiografico Lasciato Indietro. Viviamo in un'epoca dove gli smartphone hanno invaso la nostra quotidianità, e il loro impatto sui giovani è un aspetto cruciale che non possiamo ignorare.

Ritengo che l’uso degli smart device debba essere regolamentato con maggiore attenzione, e propongo che l’accesso a tali strumenti debba essere consentito solo a partire dai 18 anni, età in cui si raggiunge una maggiore maturità cerebrale. La verifica dell’età potrebbe essere effettuata tramite un doppio controllo del codice fiscale, sia dell’intestatario del telefono o della SIM, sia di un genitore.

Per la fascia d’età dai 13 ai 18 anni, suggerisco l'uso di telefonini "vintage", dotati di chiamate e SMS illimitati, ma privi di connessione internet. 

Questi dispositivi, esteticamente simili agli smartphone, potrebbero offrire ai giovani un modo efficace per mantenere i contatti con la famiglia e gli amici, evitando però i rischi e le distrazioni associate all’accesso illimitato alla rete. Inoltre, potrebbero includere libri scolastici, rendendo l'apprendimento più accessibile e organizzato. I vantaggi sono molteplici: garantirebbe una connessione sicura e mirata, limitando l'esposizione a contenuti inappropriati, e al contempo faciliterebbe l'accesso alle risorse educative, contribuendo a una gestione più equilibrata del tempo e delle risorse digitali.

Credo sia il momento di prendere seriamente in considerazione questa tematica e avviare un dibattito costruttivo su come proteggere le nuove generazioni dai pericoli di un uso precoce e non regolamentato della tecnologia. 

Che ne pensate?


#GiovaniETecnologia #ProtezioneDigitale #SmartphoneResponsabile #MenoCellulari #VitaReale

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