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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

L'Odio e la Resilienza nella Commedia dell'Esistenza

dino tropea
Trasformare l'Odio in Forza: Il Viaggio del Protagonista tra Avversità e Autocontrollo

Nel corso della storia, l'odio ha assunto un ruolo complesso e affascinante sia nella letteratura antica che moderna. La sua presenza costante e potente ci offre spunti per riflettere sul nostro comportamento e sulle risposte emotive che adottiamo di fronte alle avversità.

Nell'antichità, opere come Le Metamorfosi di Ovidio e le tragedie di Euripide trattano l'odio come una forza dominante e distruttiva. Nell’Elettra di Euripide, l'odio di Elettra per Clitemenestra e Egisto guida le sue azioni verso vendetta, mostrando come tale sentimento possa influenzare profondamente i destini dei personaggi.

Nel Rinascimento e nell’età modernaShakespeare esplora l’odio in opere come Otello e Romeo e Giulietta. Qui, l’odio e la gelosia distruggono la bellezza e la purezza, perpetuando conflitti e violenze che sembrano inestinguibili.

Nel XX secolo, autori come George Orwell in 1984 e Aldous Huxley in Il mondo nuovo analizzano l'odio in contesti totalitari. Questi romanzi mostrano come il potere politico sfrutti l'odio per manipolare e controllare le masse, usando il nemico come strumento di consolidamento del potere.

Umberto Eco, in Il cimitero di Praga, afferma: “Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria. L'odio è la vera passione primordiale. È l'amore che è una situazione anomala. Per questo Cristo è stato ucciso: parlava contro natura.” Questa riflessione suggerisce che l'odio è un'emozione fondamentale, più radicata e prevalente dell’amore.

Nel contesto del mio racconto "Lasciato Indietro", il protagonista combatte l'odio degli altri usando l'odio stesso come una forma di resilienza. L'odio, nutrendosi di rancore, invidia, frustrazione e sprezzamento, cresce e si rafforza. Questa emozione genera a sua volta rabbia, timore e una distorta ricerca di giustizia, e può anche indurre apatia come protezione dal conflitto interno.

Nel racconto, l'odio diventa un meccanismo difensivo, una risposta strategica alle avversità e alle sfide. Non è solo una reazione istintiva, ma una forma di controllo e sopravvivenza in un mondo difficile. Il protagonista utilizza l'odio degli altri per affrontare le ingiustizie e l'ostilità che lo circondano, dimostrando come questa passione primordiale possa essere trasformata in uno strumento di forza e resilienza.

In contrasto, l’amore è visto come un’eccezione difficile da raggiungere. Richiede uno sforzo consapevole, empatia e connessione, che si scontrano con la naturale inclinazione verso l’odio. Questa difficoltà rende l’amore meno comune e più complesso da realizzare, mentre l'odio, più immediato e intuitivo, risulta essere una risposta più naturale.

La citazione di Eco ci invita a riflettere su come l'odio possa essere una risposta potente e diffusa alle avversità, più semplice e diretta rispetto all’amore. Nel contesto di Lasciato Indietro, il protagonista dimostra come l'odio, sia quello degli altri che il proprio, possa diventare un meccanismo di resilienza, un modo per navigare e sopravvivere in un mondo pieno di sfide. Questa lotta tra odio e amore, tra reazione e riflessione, diventa un tema centrale nella commedia tragica della vita, mostrando come l'odio possa essere una risposta immediata e l’amore un’aspirazione difficile da raggiungere.


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