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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

Titolo: Brandeggiare, tra cannoni e sfide quotidiane: il romanzo Lasciato Indietro

Come l’esperienza militare, la disciplina ferrea e le sfide quotidiane si intrecciano in un racconto che esplora la forza interiore necessaria per affrontare le difficoltà della vita e mantenere la calma quando la routine si fa schiacciante. 

Dalle onde tempestose della carriera militare alle battaglie più intime della vita privata, il romanzo Lasciato Indietro (disponibile in libreria ed on line) racconta come la resilienza, la strategia e la capacità di adattarsi possano trasformare ogni giorno in una sfida vincente, anche quando sembra che il mondo stia andando in frantumi. Un viaggio psicologico che mostra come le esperienze più dure, quelle vissute sotto pressione, diventino insegnamenti cruciali nel nostro cammino verso l’equilibrio interiore e il coraggio di non arrendersi mai, anche nelle situazioni più complesse e sconvolgenti della nostra vita quotidiana.

Nel mio passato, quando brandeggiavo un cannone sulle navi, ogni movimento, ogni decisione era strategica. Ogni azione era una danza precisa tra responsabilità, nervi saldi e un po’ di coraggio. 

Come direttore di tiro, non era solo una questione di “mirare”, ma di pensare con lucidità sotto pressione. In quegli istanti, l’adrenalina e la routine si mescolavano. Ma, mentre il mare ci portava da un porto all’altro, sapevo che la vera sfida non stava nel mare, ma nel mantenere il controllo quando le onde della vita ti travolgono.

In Lasciato Indietro, ho voluto esplorare come l’esperienza militare non si fermi alla nave, al cannone, o alla missione. Le sue lezioni si intrecciano nei momenti più intimi della vita quotidiana, dove le sfide sono forse meno evidenti, ma altrettanto decisive. Si tratta di quella capacità di mantenere la calma nelle tempeste interiori, di non perdere il controllo quando tutto sembra farsi sfuggente.

Le avventure e le esperienze che ho vissuto come ufficiale della marina non sono solo racconti di guerra, ma esperimenti psicologici, sfide mentali, test di resilienza. 

In Lasciato Indietro, non parlo solo di combattimenti, ma anche di come quelle lezioni di forza e disciplina influenzano la mia vita quotidiana, nel mio viaggio personale e nelle relazioni. Come si riesce a “brandeggiare” la propria vita quando sembra fuori controllo?

Questa storia è per chi ha vissuto nella routine del dovere, ma anche per chi, alla ricerca della propria strada, è pronto a sfidare le proprie onde interne. Perché, alla fine, la vita è come il mare: bisogna saper navigarla, con coraggio e senza paura di brandeggiare anche i propri sogni.

"Le vere battaglie non sono quelle che si combattono con armi, ma quelle che vinci quando impari a governare te stesso."

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