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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

Disuguaglianza e Sentimenti: Rousseau, Lasciato Indietro e la Sfida di Ritrovare Se Stessi

Rimanere indietro non è una scelta, ma può diventare una rinascita



Jean-Jacques Rousseau, nel suo Discorso sull’origine della disuguaglianza, ci ha insegnato che le vere barriere non nascono dalla natura, ma dalla società. La proprietà, il potere e la ricerca sfrenata del successo dividono gli uomini, creando distanze incolmabili. 

Tuttavia, la disuguaglianza non si ferma solo ai beni materiali: l’animo umano può sperimentare una forma di esclusione ancora più devastante, quella affettiva.

In "Lasciato Indietro"  (disponibile su Amazon in varie edizioni) , affronto il tema di sentirsi esclusi, lasciati al margine non solo dalla società, ma anche dalle persone che amiamo. La disuguaglianza emotiva di cui parla Rousseau trova un riflesso nelle nostre vite quotidiane, dove l’assenza di ascolto e comprensione crea muri invisibili ma insormontabili. Non è una questione politica, ma una sfida umana.

Eppure, come sostengo nel mio libro, essere lasciati indietro non deve significare arrendersi. È possibile trasformare quel momento di solitudine in una rinascita, riscoprendo il nostro valore e rientrando nella “corsa” con una forza nuova.

Riflessione: Se Rousseau vedeva nella disuguaglianza la radice della corruzione, oggi possiamo vedere nella mancanza di ascolto e comprensione le vere cause della solitudine. Come possiamo ritrovare il contatto con gli altri e con noi stessi?

“Non sempre chi resta indietro è più debole. A volte, è solo più paziente.” Anonimo

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