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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

Vite Spezzate e Indifferenza Digitale: La Guerra Invisibile per la Salute Mentale

Due tragedie, una sola causa: l’abbandono psicologico. È ora di combattere contro l’algoritmo che ignora la sofferenza silenziosa.

(Tempo lettura 2-3' Elaborato 70% Umano 20%IA) 

Due tragedie, una sola causa: l’abbandono psicologico. È ora di combattere contro l’algoritmo che ignora la sofferenza silenziosa.

Viviamo in un'epoca in cui la visibilità è tutto, ma non tutto ciò che è visibile merita di essere visto, e non tutto ciò che è ignorato dovrebbe restare nell’ombra. 

Due episodi recenti, l'omicidio di Sharon e la strage familiare nel milanese ad opera di un diciassettenne, mettono in luce un problema drammatico: l'abbandono psicologico di individui vulnerabili. 

Sharon, come il giovane che ha ucciso la sua famiglia, rappresenta un grido d’aiuto non ascoltato, un fallimento collettivo di fronte alla fragilità mentale. Queste sono vite spezzate che avrebbero potuto essere salvate se solo ci fosse stata più attenzione, più cura, più impegno nella prevenzione e nel supporto psicologico.

In "Lasciato Indietro" chiedo con forza l’introduzione dello psicologo di famiglia. Le famiglie spesso non colgono segnali di disagio che, se trascurati, possono sfociare in tragedie. Un supporto psicologico potrebbe prevenire queste situazioni e aiutare a gestire problemi nascosti.

Ma c’è un altro elemento che non possiamo ignorare: la reazione del pubblico e, ancor di più, l’indifferenza dell’algoritmo. 

Le piattaforme social spingono contenuti che suscitano emozioni forti e immediate, trascurando quelli che trattano temi complessi e delicati. 

È inaccettabile che la visibilità di una storia dipenda da quanto è "virale" e non da quanto è importante.

Questa è una guerra invisibile che dobbiamo combattere: una guerra contro l'algoritmo che decide chi merita di essere ascoltato e chi no. 

È ora di ridare voce a chi è stato lasciato indietro e di trattare la salute mentale con la serietà che merita. Perché ogni vita conta, anche quelle che l'algoritmo ignora.


“La più grande prigione in cui le persone vivono è la

 paura di cosa pensano gli altri” (David Icke)


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