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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

La Prevenzione Psicologica: Una Rete di Protezione Invisibile ma Essenziale

La Prevenzione Psicologica: Una Rete di Protezione Invisibile ma Essenziale

La tragedia della piccola Diana ha scosso la comunità, lasciando dietro di sé domande e dubbi che risuonano nel silenzio di una perdita incomprensibile. Nel mio racconto "Lasciato Indietro", introduco la figura dello "psicologo di famiglia", un ruolo che merita attenzione e riflessione. La storia di Diana pone una domanda cruciale: avrebbe potuto essere salvata se fosse stata seguita da uno psicologo clinico in sinergia con il medico di base? Questo interrogativo apre la porta a una discussione più ampia sull'importanza della prevenzione e del supporto psicologico. Il Supporto Psicologico: Un Faro nella Tempesta. La presenza di uno psicologo di famiglia avrebbe potuto essere un faro per Diana e la sua famiglia, offrendo: Valutazione e Intervento Precoce: Identificare i segnali di allarme e intervenire prima che si trasformino in crisi. Supporto Continuo: Un accompagnamento costante per navigare le sfide quotidiane e le tempeste emotive. Strategie di Coping: Strumenti e tecniche per gestire lo stress e le difficoltà, personalizzati per ogni membro della famiglia. La Sinergia tra Professionisti: Una Rete di Sicurezza. La collaborazione tra psicologo clinico e medico di base potrebbe creare una rete di sicurezza, tessendo insieme competenze mediche e psicologiche per: Monitoraggio Integrato: Una visione olistica della salute, considerando sia il benessere fisico che quello mentale. Interventi Mirati: Piani di trattamento che rispondono alle esigenze specifiche di ogni individuo e della famiglia nel suo insieme. Prevenzione Attiva: Un approccio proattivo per prevenire l'escalation di problemi psicologici e sociali. Conclusioni: Verso un Futuro di Maggiore Consapevolezza. La storia di Diana ci insegna che la prevenzione e il supporto psicologico non sono semplicemente opzioni, ma necessità vitali. La figura dello psicologo di famiglia, insieme a una collaborazione efficace con il medico di base, potrebbe non solo salvare vite, ma anche migliorare la qualità della vita di molte famiglie. Attraverso il mio racconto e la discussione che ne segue, possiamo sperare in un futuro dove la rete di solidarietà diventa più forte, più visibile e più accessibile a tutti coloro che ne hanno bisogno. Spero che questo articolo rispecchi il messaggio che desidero trasmettere e contribuisca a sensibilizzare sull'importanza di un supporto psicologico integrato, gratuito e accessibile.

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