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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

Che cosa vi siete persi" e "Lasciato Indietro": Due Viaggi nella Memoria e Resilienza

Che cosa vi siete persi" e "Lasciato Indietro": Due Viaggi nella Memoria e Resilienza
Nel tessuto della letteratura contemporanea, due opere si distinguono per il loro approccio empatico e introspettivo verso il passato: "Che cosa vi siete persi" di Gerry Scotti e "Lasciato Indietro" di Dino Tropea. Entrambi gli autori ci invitano a una riflessione profonda, sebbene attraverso percorsi diversi.
Gerry Scotti, con il suo "Che cosa vi siete persi", ci guida in un viaggio nostalgico attraverso i ricordi collettivi, quegli oggetti e momenti che hanno segnato un'epoca. È un invito a non dimenticare ciò che ci ha resi ciò che siamo, a riscoprire le radici della nostra identità culturale.
Dino Tropea, in "Lasciato Indietro", affronta il tema della memoria da una prospettiva più personale e intima. Il suo è un racconto di resilienza, un'esplorazione delle cicatrici emotive che ognuno di noi porta e di come queste possano diventare fonte di forza e crescita.
La correlazione tra i due libri si manifesta nella loro comune celebrazione del passato come chiave per comprendere il presente. Mentre Scotti ci offre una lente per osservare i dettagli quasi dimenticati di un'intera generazione, Tropea ci mostra come gli eventi personali, anche quelli dolorosi, siano essenziali per forgiare il nostro carattere e il nostro cammino futuro.
In entrambi i lavori, vi è un messaggio implicito: il passato non deve essere lasciato indietro, ma portato con sé come un tesoro di insegnamenti. "Che cosa vi siete persi" e "Lasciato Indietro" sono due facce della stessa medaglia, due narrazioni che, pur nella loro diversità, convergono nel mostrare come la storia personale e collettiva sia fondamentale per il nostro sviluppo umano e sociale. 
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