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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

"Crucifige: Quando il Giudizio Collettivo Lascia Indietro"

La forza di resistere al giudizio sociale e ritrovare il proprio valore.

La parola crucifige risuona come un grido di condanna collettiva, affonda le sue radici nel latino e significa "crocifiggilo". Non è solo un invito all'esecuzione fisica, ma un simbolo del peso schiacciante del giudizio sociale. Quante volte nella vita ci sentiamo come vittime di un crucifige silenzioso? Quando il giudizio di chi ci circonda ci spinge ai margini, lasciandoci indietro?

Nel mio percorso personale, questa parola ha assunto un significato doloroso ma anche trasformativo. Essere giudicati, isolati, etichettati può sembrare un punto di non ritorno, ma è proprio lì che si cela una scelta: restare in silenzio o rispondere con la forza della propria dignità.

Nel racconto autobiografico "Lasciato Indietro", selezionato da

San Remo Writers 2025, racconto di come si possa risorgere da queste condanne sociali, scoprendo una verità più profonda: la nostra forza non dipende dagli altri, ma dal riconoscere il nostro valore.

E tu, cosa faresti di fronte a un crucifige? Accetteresti passivamente o sceglieresti di lottare per la tua libertà?

Il concetto di crucifige è un potente strumento per riflettere sulla tendenza delle masse a condannare chi non si conforma. Si collega al tema dell’alienazione genitoriale e della lotta per riconquistare una posizione nel cuore delle persone che amiamo.

Resistere al crucifige non è solo un atto di ribellione contro l’ingiustizia, ma una dichiarazione di amore per se stessi e per la verità.

"Il giudizio degli altri non ti definisce, ma la tua risposta sì."

#Crucifige #MaiPiùLasciatiIndietro #Resilienza #GiudizioSociale #ForzaInteriore


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