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Resilienza psicologica, il ruolo delle storie

Resilienza psicologica: come funziona davvero e perché la lettura può diventare parte attiva del percorso di cura e consapevolezza. Ne parliamo con la psicologa clinica Sonia Buscemi Ci sono momenti in cui il cervello sembra prendere il comando e portarci lontano da noi stessi. Pensieri che si ripetono, paure che si accendono senza un motivo apparente, reazioni automatiche che non riconosciamo più come nostre. È come vivere in uno stato di allerta continua, anche quando il pericolo non c’è più. È da qui che nasce il dialogo con la dottoressa  Sonia Buscemi (buscemi.sonia@gmail.com),  psicologa clinica e docente. Riceve come libera professionista nel suo studio tra  Fiumicino e Ponte Galeria (RM) , dove accompagna bambini, adolescenti e genitori nei loro percorsi di crescita e consapevolezza. Con lei abbiamo parlato di traumi, difese mentali e del ruolo che le storie possono avere nel percorso di cura. Come reagisce il cervello quando viviamo un’esperienza traumatica? ...

La Mancanza di Dialogo (interoperabilità) nel Sistema Sanitario: Un'Odissea Moderna

La Mancanza di Dialogo (interoperabilità) nel Sistema Sanitario: Un'Odissea Moderna
Premesso che nel 2024, ci riteniamo fortunati quando riusciamo a ricevere cure sanitarie in tempi ragionevoli. Tuttavia, nonostante i progressi tecnologici che permeano ogni aspetto della nostra vita, sembra che il nostro sistema sanitario sia rimasto indietro, intrappolato in procedure burocratiche che richiedono pazienza e resistenza degne di un maratoneta. Un'Odissea per una Ricetta: Immaginate questa scena: avete un grave problema alla spalla e necessitate di un intervento chirurgico. Vi occorre la famosa "ricetta rossa" del medico curante per essere ricoverati. Nonostante il dolore e la limitata mobilità, dovete recarvi fisicamente dal medico di famiglia per ritirare questo prezioso documento e portarlo personalmente all'ospedale. L'odissea non finisce qui. Dopo l'intervento, vi serve la fisioterapia. Il fisiatra richiede di nuovo una "ricetta rossa" dal medico curante, in un formato specifico e ben definito. Senza questa, la struttura ospedaliera non può ottenere il rimborso. Ancora una volta, il paziente, con il braccio offeso, deve fare il pellegrinaggio dal medico curante per ottenere la prescrizione corretta e portarla al fisiatra. La Beffa dell'Errore: Se poi, come spesso accade, il medico commette un errore nella ricetta, chi paga le conseguenze? Naturalmente, il paziente, che deve tornare dal medico per correggere l'errore e ripetere l'intera procedura. In tutto questo, non possiamo fare a meno di chiederci: ma siamo davvero nel 2024? Una Soluzione Telematica: Nel mondo attuale, dove possiamo gestire le nostre finanze, ordinare cibo e fare acquisti con un semplice click, perché il sistema sanitario non può adottare un approccio più moderno ed efficiente? La soluzione sembra ovvia: collegamenti telematici e cartelle cliniche centralizzate. I Vantaggi della Digitalizzazione: Eliminando la necessità di viaggi continui tra il medico curante e le strutture ospedaliere, ridurremmo il traffico e l'inquinamento. Ciò è applicabile a moltissimi altri esempi di vita comune. Pazienti e operatori sanitari risparmierebbero tempo prezioso, riducendo le attese e le code negli studi medici. Un sistema centralizzato semplificherebbe le procedure, diminuendo la frustrazione di pazienti e personale sanitario. La digitalizzazione ridurrebbe il rischio di errori di trascrizione e di comunicazione, migliorando la qualità delle cure. Un Sistema Integrato. Un sistema sanitario integrato potrebbe funzionare come segue: una volta che il paziente è assegnato a un medico curante, tutte le prescrizioni e i documenti necessari verrebbero gestiti elettronicamente. Il medico curante potrebbe inviare la "ricetta rossa" direttamente all'ospedale o al fisiatra tramite un sistema sicuro di cartelle cliniche elettroniche. Conclusione: La mancanza di dialogo tra gli attori sanitari non è solo una questione di inefficienza, ma anche di qualità della vita per i pazienti. Nel 2024, con tutte le risorse tecnologiche a nostra disposizione, è tempo di riformare il nostro sistema sanitario. Dobbiamo muoverci verso un futuro in cui la salute dei pazienti viene prima di tutto, eliminando inutili barriere burocratiche e abbracciando le opportunità offerte dalla digitalizzazione.

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